Intervista ai Jalisse
Da quanto usate i social networks?
Myspace lo usiamo dall’estate 2007 ed è il posto più completo ed aggiornato (insieme a Facebook) delle attività dei Jalisse. FB lo usiamo da poco, grazie ai tanti fans che hanno aperto spontaneamente delle pagine parlando di noi e a Fabio Fioravanzi giornalista di Antenna Tre che ha dato il via definitivo attraverso l’evento per raccolta fondi a Vallà Riese Pio X – TV dove abbiamo partecipato.
Come li usate?
Con passione e costanza. Almeno io (Fabio) visto che Ale ancora non si attiva a prendere mano. Però legge e risponde, con moderatezza. Ancora un vero blog non lo abbiamo attivato, ma ci stiamo pensando……
Li ritenete un strumento valido per comunicare?
VALIDISSIMI Se sai usarli (anche l’automobile è pericolosa se non sai guidarla) sono strumenti eccezionali. Oggi si lavora e si aprono amicizie. Noi stiamo avendo contatti con tutto il mondo. Per esempio stiamo aprendo un progetto con un manager in Australia e stiamo facendo interviste a 13 paesi europei grazie allo Junior Song Contest (la parte giovane dell’Eurofestival acui partecipammo anche noi).
Avete instaurato rapporti lavorativi grazie ad essi?
E non è finita. Pensa che il brano Graziella inserito nel cd SIEDI E ASCOLTA è stato cantato con la cantante e attrice spagnola MONE grazie al contatto web. Il testo di TRA ROSE E CIELO dello scrittore YOUNIS TAWFIK è stato scritto in Tunisia e inviato via web a noi per realizzarlo. Il progetto con le scuole CRESCERE INSIEME L’ARTE PER vede coinvolte scuole-artisti-amministrazioni e molte stanno aderendo attraverso il web. In più tanti media partners.
eccovi il comunicato stampa del Progetto CRESCERE INSIEME A L’AQUILA:
“CRESCERE INSIEME A L’AQUILA”
sta prendendo il volo.
Artisti noti, emergenti e alunni delle scuole italiane (e straniere) insieme per creare canzoni da cantare in piazza nei mega-saggi scolastici.
Un viaggio creativo che parte da L’Aquila.
Oderzo (TV), 06 Novembre 2009
CRESCERE INSIEME A L’AQUILA è una “costola” del progetto CRESCERE INSIEME, L’ARTE PER ideato da Fabio Ricci e Alessandra Drusian del duo Jalisse, insieme a Mauro Caldera progettista didattico e direttore del Parco della Fantasia di Gianni Rodari. Artisti noti ed emergenti affiancano i ragazzi delle scuole creando insieme canzoni per un megasaggio scolastico. Una rete tra artisti, scuole e amministrazioni italiane e straniere, per realizzare creatività e dialogo attraverso la musica. Dopo il successo ottenuto nella Regione del Veneto per i due eventi in due anni scolastici con 21 scuole, circa 3000 bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, più di 7500 persone in piazze e 7000 cd stampati, sono stati consegnati 80 cd/dvd dalla Mediateca Regionale del Veneto per visione alle maggiori biblioteche. Promosso alla Bit, al Salone del Gusto, su programmi RAI Radio-Tv, il progetto vede la collaborazione di radio e stampa locali. Tra gli artisti che aderiscono Goran Kuzminac, Domenico Consale, Ciro Iannacone, Pia Tuccitto, Martino Lo Cascio, Mimmo Bottaro, Paolo Audino, Gerardo Duni, Manuel Auteri, Adelchi Battisti, Andrea Camerini, Tolo Marton, Davide Drusian, Younis Tawfik, Dr. Shiver, Neja, Manuel Rossi Cabizza, Giovanni Carubba, Davide Brolati, Cassandra, Alexian Santino Spinelli, Anna-Melania-Enzo de Novellis, Manu Lj, Luigi Libra, Valentino Odorico e tanti tanti altri.
Prima tappa del viaggio tra le scuole italiane e straniere è L’Aquila.
“Il futuro dei bambini è un mondo creativo a cui dobbiamo dare voce e musica”.
Alessandra, Fabio e Mauro
Una scheda informativa è visitabile su www.myspace.crescereinsiemelarteper
e presto sul sito ufficiale www.crescereinsiemelarteper.org
Per info: info@tregattiproduzioni.it
Intervista a Mario Giuliacci, meteorologo
Tra i Social Network frequento solo FB e soltanto da appena 4 mesi. Perché ho deciso di registrarmi? Non certo per rendermi.. più visibile di quanto già io non lo sia mediante in TV. Insomma non sono alla ricerca di una ..maggiore audience. FB in realtà è per me un mezzo potente per conoscere dal vivo cosa la gente pensa di me come persona e come professionista. Sono così riuscito a scoprire con sorpresa alcuni aspetti negativi, ma anche positivi, di me stesso che fin ora ignoravo o avevo sottovaluato.
Intervista a Roberto Ippolito, in arte Il Pappice
“Ciao sono Roberto Ippolito in arte Il Pappice, sono uno studente universitario iscritto alla facoltà di economia di Napoli, vivo a Napoli, ho un ottimo rapporto con i social network, ho provato fino ad ora myspace (myspace.com/ippolitoroberto) e facebook ( il pappice), li uso entrambi per fare informazione e raggiungere più gente e possibile e mi soddisfano a pieno su questo punto di vista, e sono anche molto incuriosito da twitter visto il suo grande funzionamento nella mini rivoluzione iraniana che c’è stata dopo le ultime elezioni.”
Buon compleanno!
Oggi questo blog compie un anno di vita!!!
Nato il 30 ottobre 2008 da un piccolo esperimento oggi posso con estrema gratificazione festeggiare il mio primo anno di vita.
Più di sedicimila visite, 3/10 di Google page rank, interviste sui giornali, apparizioni in tv e nuovo lavoro….
Grazie di cuore a tutti quanti….
Alcuni doverosi: il primo va ad Alex Badalic, copywriter geniale che per primo mi ha rilasciato il suo parere nel mio blog e che con i suoi consigli mi ha aiutato a crescere….
Poi Edoardo Sylos Labini, attore futurista tra i più bravi nel panorama internazionale, sempre ben disposto ad una chiaccherata come tra vecchi amici…
Marco Fioramanti, alias Rafael Flores Lobo, geniale inventore e condottiero di NIGHTITALIA, che mi ha dato spazio e la possibilità di conoscere la sua arte e il grande Anton Perich…
Massimo Prizzon, fotografo che dalle immagini riesce a creare emozioni istantanee….
Giovanni Cappellotto, conosciuto meglio grazie a Facebook, con cui prosegue l’attività di Blogging e di ricerca su internet….
e a tutti i miei ospiti, davvero tanti, che si sono fatti convicere non conoscendomi a rilasciare le proprie opinioni ad un cartone animato….
Grazie a voi il gioco continua, state collegati e ne vedrete delle belle!!!
“Trans Figurazioni” di Massimo Prizzon
OfCA Space_via Cesare Battisti 76 a Caserta_ Sabato 31 ottobre h. 18:00,
ARTE | Caserta
- Scriveva Gustave Flaubert in una lettera a Louise Colet il 31 marzo 1853: La poesia non è che un modo di percepire gli oggetti esterni, un organo speciale che setaccia la materia e che, senza mutarla, la trasfigura.
Non si può forse dire la stessa cosa della fotografia? Anzi, a maggior ragione l’affermazione di Flaubert si attaglia proprio a questa che può essere probabilmente considerata l’arte del XXI secolo.
La fotografia, unica fra le arti visive infatti, non può fare a meno della realtà visibile: se ne nutre e, appunto, la trasfigura.
Proprio nello spingere all’estremo limite questa caratteristica della fotografia trovano la loro forza espressiva i due filoni di ricerca che Massimo Prizzon, fotografo Milanese, presenta allo Spazio OfCA di Caserta a partire dal 31 ottobre.
Ed è in omaggio alla frase scritta da Flaubert a Louise Colet che l’Autore ha voluto intitolare la mostra “Trans Figurazioni”, sottintendendo con ciò che i lavori presentati trascendono in qualche misura i limiti della figurazione convenzionale.
Si può dire che i lavori che Massimo Prizzon presenta in questa mostra hanno a che vedere con la percezione e con lo straniamento: i corpi femminili ritratti secondo punti di vista inattesi e in certo qual modo indecifrabili obbligano lo spettatore a riprendere in considerazione i propri archetipi e ad accettare la “non riconoscibilità” di ciò che vorrebbe riconoscere; l’ex fabbrica Minerva ritratta da Prizzon peraltro, come ben ricorda nel suo saggio critico Jacqueline Ceresoli, si è smaterializzata nei materiali che la rappresentano e nel colore, in quello “spirituale nell’arte” di kandiskijana memoria, come un possibile reportage delle sensazioni e delle percezioni di un’energia vitale che va ben oltre lo spazio fisico nel quale il nostro sguardo resta in bilico tra realtà e visione.
Queste sono le considerazioni che fanno dei lavori di Prizzon un punto di vista inconsueto non solo in relazione alle realtà che il fotografo reinterpreta e ricrea ma anche all’idea stessa di fotografia: da mezzo per “raccontare” la realtà a mezzo con il quale creare una realtà totalmente nuova e inattesa.
WEST BERLIN 1985 – Marco Fioramanti
Con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania
e dell’Assessorato delle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma
WEST BERLIN 1985 – Marco Fioramanti
a cura di Roberto Savi
Inaugurazione: Lunedì 9 novembre 2009 – ore 18,00
Ore 19,00
Performance di Sylvia di Ianni e Marco Fioramanti
Videoazione di Francesca Fini
Fino al 20 novembre 2009
(orario: lun-ven, 17-20, esclusi festivi)
L’evento è da inserire nelle iniziative volte a celebrare “il Giorno della Libertà”, così come ha istituito il Parlamento Italiano con la Legge n. 61 del 2005, che ricorda il 9 Novembre anniversario della caduta del Muro di Berlino.
Per il ventennale di questo avvenimento storico il percorso espositivo ripropone e documenta l’esperienza dell’artista italiano Marco Fioramanti nel suo lungo soggiorno nella Berlino del Muro.
Autore nel 1985 sul Muro di Berlino dell’intervento “Non saremo prigionieri di nessun carcere”, verrà rappresentata in scala 1:1 la fotoinstallazione della Volkswagen contro il Muro, da considerarsi come evento premonitore con quasi 4 anni di anticipo.
Saranno presentati dei video in VHS (realizzati con l’aiuto della Technische Universitaet di Berlino Ovest, 1983); proiezioni di diapositive di performance nei locali e teatri berlinesi; esposizione di tele e carte realizzate a studio; materiale documentativo (inviti mostre, riviste, cataloghi, transitvisumda Berlino est, percorso della metro di Berlino Ovest e particolari foto dell’epoca, piccoli pezzi di Muro, articoli ecc.).
È prevista inoltre una performance multimediale dal vivo del tipo di quelle abitualmente rappresentate all’epoca.
Una delle azioni-installazioni più ambiziose di Fioramanti avveniva in faccia al Muro di Berlino, con una volkswagen i cui motivi pittorici che egli aveva già tracciato su di essa venivano riproposti su quaranta metri di Muro. Caricando d’energia segnica tanto la macchina che il Muro sembrava che questa fosse sul punto di frantumarlo. Con i graffitisti dei suoi anni Fioramanti condivideva il gusto per una pittura che voleva uscire dal ghetto del quadro ed urlare in faccia ad un pubblico che non voleva esser più quello delle gallerie e dei musei. Chiaramente vi era simile anche l’energia astratta dei segni o sarebbe meglio dire dei “geroglifici”.
(Enrico Mascelloni)
Negli anni ’80, alcuni artisti dipinsero il lato del Muro che dava su Berlino Ovest, utilizzarono il Muro per i loro progetti artistici. In cosa si differenzia l’intervento di Marco Fioramanti da quelli di artisti come Keith Haring e Thierry Noir ed altri? Vi era azione e non decorazione: quel pensiero di libertà che era alla base del movimento Trattista, “entrava”, “apriva”, “rompeva” visivamente quel Muro che avrebbe diviso ancora per pochi anni. Quel “tratto”, quel “gesto semplice”, quel “grido di rivolta” – indicati nel 1982 nel “Manifesto Trattista” – allora presero forma a Berlino con quella “auto del popolo” lanciata contro il Muro in un’esplosione di “tratti”. A Marco Fioramanti la Storia dell’Arte deve riconoscere che è stato l’artista che fece cadere il Muro di Berlino quattro anni prima, nel 1985: “Non saremo prigionieri di nessun carcere”.
(Roberto Savi)
Marco Fioramanti (Roma, 1954), firmatario del Manifesto Trattista (o del primitivismo astratto) nel 1982, si trasferisce a Berlino Ovest nel periodo 1983-1987. Apre al pubblico il suo atelier nella Ansbacherstraße 58, a Schöneberg, trasformandolo in spazio espositivo e punto d’incontro di artisti e addetti ai lavori. Dà vita al gruppo multimediale Trattista Berlin (con Christiane Kluth/danza e coreografia, David Thompson/musica live, Julie O’Grady/recitazione), con interventi al Café Swing (1983), al Kunstmeile Kur fürstendamm/Berliner Sommernachtstraum e al Café Mora (1984), al Theater Die Etage (1985). Prende parte all’Edinburgh Fringe Festival (1986) e al Theater festival München (1986). Nel marzo 1985 realizza l’installazione con la Volkswagen, simulando l’abbattimento del Muro. Nel 1991, in occasione della rasssegna “Berlin-Berlin”, realizza la performance Zeitgeit Berlin al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
TRAleVOLTE
Piazza di Porta San Giovanni, 10 – 00185 Roma
Tel. 06.70491663
Tel./Fax. 06.77207956
tralevolte@yahoo.it
www.tralevolte.org
Marco Fioramanti
mfioramanti@yahoo.it
Roberto Savi
roberto.savi.75@gmail.com
Intervista a DJ Aniceto
Uso il social network come Facebook e myspace soprattutto per le mie campagne antidroga. Da una vita mi occupo della lotta alla dipendenza, organizzando feste contro la droga e sulla sicurezza stradale. Ovunque mi esibisca cerco sempre di lanciare dei messaggi e slogan contro questa piaga criminale. E in questo momento dove i social network la fanno da padrona, anche su queste piattaforme digitali. E devo dire proprio la verità. La stragrande maggioranza dei miei moltissimi friends, (circa 30.000 contatti…), risponde positivamente alle mie sollecitazioni per la VITA! Sono contento che i giovanissimi lancino un massiccio No! alla droga e all’alcool! E ne ero sicuro, vista anche la loro risposta affermativa nelle mie serate in discoteca.
Ho voluto lanciare questa iniziativa on-line far riflettere i giovani su questa drammatica problematica nelle loro case, tra le loro quattro mura, dove il ‘branco’ non esiste. E I giovani dimostrano una grande sensibilità e solidarietà. E’ commovente leggere le loro opinioni sui miei siti da ‘veri’ friends. Sono tutti amanti della vita, e difendono con tutti i mezzi questo grande dono.
Dà molta soddisfazione motivare un giovane ad essere veramente se stesso, senza artifizi o altre diavolerie ma usando solo il cuore, anche per leggere e commentare semplicemente una frase. La vita è solo nostra e non dobbiamo proprio farla rovinare da nessuno.
Per me non è giusta l’educazione che danno alcuni genitori ai loro figli, e non trovo assolutamente bello che in mano a diciottenni ci siano automobili potenti, e molti soldi in tasca. Dovrebbe esistere una scuola per educare meglio i genitori ad educare i figli sui sani principi e valori da trasmettere loro. E ci vorrebbe anche più durezza da parte dello stato. Perchè tutti dobbiamo lottare con ogni mezzo, affinche una persona non si avvicini proprio alla droga e all’alcool, diffondendo l’amore per la famiglia e i sani valori, ed iniziando dalle scuole, e come nel mio caso, da internet e dalle discoteche, ‘gli unici centri di aggregazione giovanili’. Ma bisogna fare presto. Dopo, non serve essere duri quando ci sono di mezzo i morti”.
Quindi Voglio urlare ad 800.000 watt i miei slogan per la vita lanciati quotidianamente su Myspace e Facebook e che con il passaparola raggiungono positivamente sempre più giovanissimi come, uno a caso: “ABBASSO LA DROGA, VIVA LA VITA, LA VITA E’ STUPEFACENTE!” Questo slogan racchiude tutta la mia filosofia di vita. LA VITA E’ UNA SOLA RAGAZZI…VOGLIATEVI BENE! LOVE AND PEACE!!!
DJ ANICETO, MEMBRO DELLA CONSULTA ANTIDROGA A PALAZZO CHIGI, COLLABORA CON ‘CHIAMBRETTI NIGHT’(ITALIA 1) ..DA SEMPRE LOTTA CONTRO LA DROGA..
Il nuovo spettacolo di Edoardo Sylos Labini, BANG – BANG!
il nuovo spettacolo di Edoardo Sylos Labini
BANG – BANG!
dal 14 al 20 ottobre 2009 – ore 21.00
domenica 18 ottobre 2009 – 17,30
in prima nazionale al Teatro Cassia
Via Santa Giovanna Elisabetta, 69 – Roma
BOLOGNA TEATRO DUSE DAL 12 AL 15 NOVEMBRE INFO E PRENOTAZIONI 051.231836
(Roma – 18/09/09) – Otto personaggi di una società in deflagrazione, per novanta minuti esilaranti e dissacranti. Il nuovo spettacolo di Edoardo Sylos Labini è un omaggio al testo del ‘92 di Bogosian – “Sesso, Droga e Rock’N Roll” – e a quella drammaturgia tagliente intende ispirarsi per raccontare uno spaccato della nostra società, molto simile a quella statunitense dell’era reganiana.
“BANG-BANG! è il titolo dell’ultima produzione teatrale di Sylos Labini che va in scena in prima nazionale dal 14 al 20 ottobre, alle ore 21,00 (anche il lunedi’ – domenica alle ore 17,30) al Teatro Cassia di Via Santa Giovanna Elisabetta, 69.
Nell’ atto unico, una band musicale ed il suo leader – Sylos Labini – presentano al pubblico il nuovo album – BANG- BANG! – che raccoglie otto brani per attore, mixati e suonati dal vivo da una consolle dj. “I protagonisti si muovono freneticamente sulla scena – spiega Sylos Labini. Affrontano la società che stiamo vivendo politicamente, socialmente ed affettivamente. Sono lo specchio distorto dei nostri giorni sospesi tra realtà e finzione. La drammaturgia nasce dalle sonorità ed ogni personaggio si materializza quasi da solo,”dalla pancia”, suggestionato dai suoni di un vinile e dai rumori musicati”.
Sylos Labini è ora l’artista disilluso, il manager iperteso, il boss camorrista anti-Saviano, il fragile disadattato metropolitano. Con lui la trans neomelodica e juke box vivente (Ottavia Fusco) e la band composta dal dj Coccia (Antonello Aprea), il bassista Ciccio (Mario Rivera) e il tastierista Gionfri (Gianfranco Mauto).“E’ un’occasione per ridere delle nostre nevrosi di massa – afferma l’autore – e ridere non è necessariamente un sintomo di divertimento. BANG_BANG! è un ironico canto disperato di chi sa che ormai non è più lecito nemmeno il desiderio di poter esser ciò che si vorrebbe essere… forse di ciò che si dovrebbe essere”.
Info e prenotazioni: 06 96527967 – costo biglietti: €18,00 – 16,00 – 14,00
Ufficio Stampa
Emilio Sturla Furnò – +39 340 4050400 – emyesse@yahoo.it
Intervista a Giacomo Valenti, conduttore e autore televisivo
“Lo ammetto sono un pentito.. circa un anno fa in una pausa di registrazione sentivo registi tecnici e colleghi che parlavano di 150 amici di 200 amici di richieste di amicizia.. Li guardavo con quel tipico atteggiamento di superiorità di chi sa già che non ci cascherà mai… Ed invece un mio amico mi ha aperto un profilo… ovviamente un mio amico visto che io a malapena so centrare con le mie ditone i tasti delle lettere ed invio… sono l’ignoranza in persona con i computers..
Io li guardo… loro come i cani capiscono che non c’azzecco e subito si rompono.. antipatia reciproca.. ed invece il profilo è stato aperto.. Sono apparsi compagni delle elementari con tanto di foto della classe, finti michael schumacher e manuele arcuri.. ma scremando bene
Sono arrivati anche lavori, amici veri , indicazioni pratiche e consigli per il mio lavoro… una comunicazione diretta.. un amplificatore.. ovviamente è un mezzo, va dosato tarato ma innegabilmente ti arriva a casa velocemente e in maniera estremamente diretta.. Esiste anche una pagina di Giacomo Ciccio Valenti che l’amico Marco pazientemente cura nell’ossatura e che io riempio con un po’ di ciccia.. quella non mi è mai mancata ..
adesso vi saluto.. mi è appena arrivata una richiesta di amicizia di un tale Obama da … Washington un nome, mi pare, già sentito..
L’accetterò.. non si sa mai.. magari ha bisogno di un consiglo…”
Giacomo Ciccio Valenti
Seguite Giacomo anche nella sua pagina fan qui: http://www.facebook.com/home.php#/pages/Giacomo-Ciccio-Valenti/39068074635?ref=ts
Intervista a Riccardo Cresci, conduttore televisivo
Da quanto usi Facebook?
Penso di essere stato uno dei primi a curiosare Facebook a livello Italiano, quando i comandi e le applicazioni erano ancora tutte in inglese… Sicuramente sono più di due anni. Mi ricordo che in tanti non sapevano ancora cosa fosse un social network e tantomeno Facebook. Molti avevano solo My Space e così un bel giorno anche io decisi di migrare da My Space verso ‘Faccialibro’, uno strumento che ho trovato da subito utile, facile ed innovativo per condividere storie, partecipare a fatti, conoscere persone e dialogare sul web da una parta all’altra del mondo.
Come lo usi? (lavoro, relax)
Cerco di utilizzare Facebook come tutti gli altri Social Network solo nel tempo libero e nel relax. Ma l’ho usato e lo uso molto spesso anche per lavoro. Trovo che dialogare in tempo reale con le persone e poter condividere tanti pezzi di vita differenti, possa essere un passo importante per accelerare sempre più il processo di Globalizzazione che stiamo vivendo negli ultimi decenni.
E’ cambiato il tuo modo di comunicare o fare comunicazione grazie al social?
Non è poi tanto mutato il mio modo di comunicare, piuttosto si è molto velocizzato e facilitato. Grazie a facebook e grazie a tutti i social network del momento possiamo creare gruppi, pagine ed eventi, racchiudendo un gran numero di persone a costo zero. Quindi diventa non solo una comodità assoluta e tempestiva per organizzare qualcosa, ma anche un risparmio netto ed immediato per le nostre tasche, che al giorno d’oggi, diventa assolutamente importante!
credi che sia supervalutato o è la solita moda?
Sicuramente è una delle mode del momento, come tutte le novità, sono destinate pian piano ad affievolirsi nel tempo e a diventare abitudine. Ricorda a grandi linee il successo dei cellulari, un altro modo immediato di fare e creare comunicazione diretta.
Magari proprio come la telefonia mobile, il social network si evolverà così rapidamente. Chissà, forse un giorno si potrà entrare in 3D all’interno della propria pagina Facebook e poter creare la fotocopia di se stessi, interagendo con altri cloni digitali… Sarebbe bello poter non solo comunicare in maniera fredda e distaccata tramite i ‘social’, ma soprattutto in maniera esplicita, tramite video o strumenti capaci di riproporre il senso del tatto e dell’olfatto. In modo tale da sentire un abbraccio, una carezza o uno schiaffo! Ascoltando ultimamente i pareri del web ci siamo molto vicini già adesso.
Hai qualche aneddoto strano collegato ad esso?
Non ho storie o aneddoti particolari in proposito. Però grazie a questo social network così importante in Italia e nel mondo, ho potuto facilitare il rapporto con le persone che mi seguono da casa.
Nella mia pagina personale accetto tutti coloro che vogliono diventare miei “faccia amici”, ovviamente sempre nei limiti del rispetto e dell’educazione.
Pensa, ho conosciuto tante persone che mi guardano non solo in Italia, ma anche in Europa e nel Mondo! I più affezionati mi scrivono spesso dalla Gran Bretagna, Messico, Brasile e Canada.
Senza facebook sicuramente tutto ciò non sarebbe stato possibile, almeno non in modo così facile e repentino. Diciamo che Facebook usato correttamente e in maniera sana, può essere uno strumento che riesce a facilitare la vita. Non solo quella digitale ed artificiale, ma soprattutto quella vera, quella reale.
Ora già sto sperimentando un altro interessante social network, si tratta di Twitter, ma stavolta credo di essere uno degli ultimi arrivati!
Oltre che a seguirlo su Sky e su Facebook, andate a visitare il suo sito http://www.riccardocresci.it

















