Intervista a Luigi Maieron

Da quanto tempo usi i social?

Uso facebook da pochi mesi. Vivo in Carnia, nord del Friuli, in un paese di duecento abitanti e sono piuttosto isolato. Trovo che facebook sia un utile metodo per stare in collegamento soprattutto con gli amici,  interessati a quello che faccio in campo musicale.

Quali maggiormente?

Uso solo facebook, e solo per il tempo necessario; soffro comunque a stare troppo tempo davanti ad uno schermo.

Cosa ne pensi?

Facendo un uso corretto, penso che siano molto utili. Si riesce a scambiarsi molte informazioni in modo agile, spendendo  poco tempo.

Li usi per lavoro?

Li uso per la parte artistica, per ricevere i vari commenti e condividere pensieri e stati d’animo.

Pensi siano uno strumento diventato ormai necessario per comunicare?

Certamente, sono validi metodi di condivisione, non credo ci siano dubbi sulla loro utilità, certo non ne abuserei troppo per non dare alla vita una struttura troppo virtuale.

Anton Perich – In the fabulous underground

Comunicato stampa

Anton Perich – In the fabulous underground
A documentary film by Claudio Romano & Mauro John Capece, 2011
giovedì 12 gennaio – h 18.30

In occasione della mostra All Tomorrow’s Parties – Andy Warhol, la Factory e i Velvet Underground, ONO arte è lieta di presentare la prima Nazionale del documentario di Claudio Romano e Mauro John Capace, Anton Perich – In the fabulous underground.

Il documentario, prodotto negli ultimi mesi del 2011 dalla MinimalCinema, racconta la straordinaria vita di Anton Perich, artista croato di adozione newyorchese, le cui opere fotografiche sono esposte in mostra.

Perich è un artista a tutto tondo, non che inventore della Painting Machine, la prima macchina al mondo in grado di dipingere, di cui Warhol si dichiarò geloso ,e che è considerata il primo prototipo di stampante a getto d’inchiostro e plotter. Trasferitosi dalla Parigi dei Letteristi a New York incontra all’inizio degli anni ’70 Warhol che gli chiede di diventare fotografo per la sua rivista Interview Magazine, e comincia così tra i due una collaborazione che dura per alcuni anni.

Perich dichiara: “È stato uno dei lavori più glamour della New York rocchettara e trasgressiva dell’epoca. Mi sono divertito molto. Periodicamente incontravo Warhol alla Fabbrica per mostrargli le foto per il numero successivo di Interview. A volte cercavo di fotografare anche lui, ma era molto timido di fronte all’obiettivo.Per fortuna avevo la macchina fotografica più economica al mondo e Andy ne era molto incuriosito, come se non avesse mai visto prima una macchina fotografica. Così sono riuscito a scattare alcune delle sue foto più indimenticabili, mentre ammirava la mia macchina fotografica a buon mercato con entusiasmo”

Il progetto In the Fabulous Underground nasce nel 2010, da un’idea di Betty L’Innocente, da sempre affascinata dalla vita dell’artista e viene raccolto dai registi Claudio Romano e Mauro John Capece che, allettati dall’idea di tracciare il profilo di un artista tanto noto quanto schivo, si lasciano sedurre dall’idea. Il trait d’union che ha permesso l’incontro fra i tre autori ed Anton Perich è l’artista romano Marco Fiormanti, a lui legato da una trentennale amicizia.

Il documentario prende le sembianze della biopic, originale ritratto audiovisivo, che spazia dalla realtà croata, legata al primo Perich poeta, a quella newyorkese che è scenario della sua maturità artistica. Descrivere inoltre anche la cultura che si respirava nella Grande Mela degli anni rappresentati dalla mostra della ONO attraverso le interviste a personaggi quali Taylor Mead, Susan Blond e Victor Bockris (biografo di Warhol).

http://www.onoarte.com/html/what_s_new.html

https://www.facebook.com/minimalcinema.maison

EVANESCENCE, NIGHT ITALIA

By Marco Fioramanti, spring 2012

“EVANESCENCE NIGHT” ANNUNCIA IL DOLCE FINALE DELLA SUA DISSOLVENZA, E DELLA DISSOLVENZA STESSA DEL REALE COSI’ COME APPARE SENZA ALCUNA TRASFIGURAZIONE, DOPO L’APOCALISSE.

“Evanescence” è un passaggio dall’oscurità alla luce, che sovraespone l’oggetto fino a dissolverne in contorni, svelando la dimensione eterea, evanescente, inconsistente della realtà (idea dell’arte che trascende la materialità del corpo):

“La perdita di consistenza delle cose va a tutto vantaggio della loro essenza sottile: si tratta tuttavia di un processo segreto, cui solo la rarefazione dell’arte può alludere. Questa essenza intima è infatti vuota d’immagini, non ha contorni visibili, benché sia fatta di una sostanza tanto inafferrabile quanto il suono delle parole…” (Giulio Busi, ebraista, Per un’estetica un po’ al di sopra della storia) http://users.libero.it/claudioronco/scacchiera/57.html

PRINCIPIO OPPOSTO AL PENSIERO DI BAUDRILLARD basato sull’idea del “trionfo dell’oggetto sul soggetto, a causa della proliferazione oscena di immagini irreali, che esercitano una sorta di fascinazione nell’umanità, resa ormai incapace di interpretare e comprendere la società attuale. Gli oggetti espandono il proprio segno-valore, rendendosi osceni, eccessivamente disponibili ed accessibili allo sguardo, e generando anomia, apatia ed inerzia nel soggetto contemporaneo, totalmente posseduto dall’oggetto. Le “strategie fatali”, interpretabili come tecniche di seduzione, che sono metaforicamente condotte dall’oggetto, che comanda e domina il soggetto, si contrappongono, nella visione di Baudrillard, alle “strategie banali”, che corrispondono all’illusione di superiorità, di autonomia e di controllo dell’oggetto da parte del soggetto”.

Daniela Maurizi

evanescenza > Graduale perdita di consistenza visiva o sonora di qualcosa…
sinonimi > affievolimento, sfumatura, dissolvenza, fading, tenuità…

Salvatore Spoto – “L’altra Roma – racconto di un viaggio tra i misteri del passato alla scoperta dell’alba del presente”

Salvatore Spoto

“L’altra Roma – racconto di un viaggio tra i misteri del passato alla scoperta dell’alba del presente”

pag. 301

Editore:  Città del sole – anno 2012

Prezzo di copertina: € 16

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Salvatore Spoto torna nella Roma antica, ricorrendo a fonti solitamente poco utilizzate, per esempio quelle giuridiche, per riesumare un aspetto curioso e intrigante di un passato che anticipa il presente L’Autore incontra gli antesignani dei vigili. Ascolta gli osti, preparano un’antesignana della pizza. Descrive la visita dei balnea, antesignani dei “centri di bellezza” e l’incontro con i “padroncini” conduttori di mezzi di trasporto veloce.

Il racconto, fatto di immagini sorprendenti, permette di rivivere anche sacrifici umani a scopo espiatorio. La rivisitazione del mondo antico, tra culti orientali, vita di cittadini e mercanti, con tutte le situazioni che nascono dal rapporto, stabilito per legge, tra romani e stranieri, offre uno spaccato sociale e urbano insolito che porta a scoprire aspetti che anticipano il futuro, vale a dire il nostro presente.

Disco Risorgimento – Edoardo Sylos Labini

Riprende  mercoledì 16 novembre al Castello Angioino Gaeta (LT) lo spettacolo Disco Risorgimento di Edoardo Sylos Labini. Eccovi tutte le date in programma:

16 Novembre ore 12:00
Castello Angioino Gaeta (LT)

18-19 Novembre ore 11:00 e 21:00
Auditorium Guardia di Finanza L’Aquila

28 Novembre ore 15:00
Teatro Comunale di Gries Bolzano

30 Novembre ore 11:30
Teatro Sociale Bergamo

Con l’occasione vi segnalo anche il nuovo sito di Edoardo http://www.edoardosyloslabini.com/ e la sua nuova fan page su facebook https://www.facebook.com/pages/Edoardo-Sylos-Labini/298339366857516