Archivio

Archive for Novembre 19, 2008

Riproposizione di una nota scritta di Pino Scaccia, Inviato tg1 e Gabbiano di frontiera…

scaccia

“Facebook non è la svolta. La svolta è stato (è) il blog.
Facebook è solo un gioco, divertente. Il blog ha aperto una nuova frontiera nella comunicazione. Infatti è una realtà che comincia a pesare anche a livelli altissimi.

Dal blog a Facebook
lunedì 27 ottobre 2008 alle ore 16.15
In principio fu la noia. Primi anni Novanta, valle del Don: adesso è Ucraina, allora era da poco “ex Unione
Sovietica”. Posti dove ci arrivi attraverso mille chilometri a digiuno e trovi vecchi che non sanno ancora che
“qualcosa” è cambiato, perchè sono posti dove per fare una telefonata a Mosca, mica a Roma, bisogna
aspettare tre giorni. D’inverno alle cinque di pomeriggio è già buio e così ti attacchi a quello strano,
nuovissimo aggeggio che è il computer. Ci ho passato notti a imparare, a conoscerlo fino in fondo. L’inizio di
una nuova frontiera. Salto tutti i passaggi per arrivare al miracolo di quella (questa) macchinetta capace di
raggiungere il mondo, abbattere confini, entrare in quello che pareva il sogno di un romanziere: il villaggio
globale. Tutti insieme, tutti. Da allora non mi sono fatto mancare niente: prima il sito, poi il primissimo blog,
anzi i primissimi: provati tutti su tutte le piattaforme, aperti a decine fino alla Torre di Babele nata poco prima
dell’11 settembre, quasi ad anticipare la storia, questo mondo che cambia ma peggiora. Così tutti vicini,
invece di capirci di più esplode l’incomunicabilità e rimettere insieme i pezzi di un dialogo fratturato è sempre
più complicato. Una volta chiesi alla tribù: ma il blog cambia la vita? Non ricordo le risposte, ma ricordo la
mia: sì. Baldoni l’ho conosciuto attraverso il blog, grazie al blog ho la finestra su parti del pianeta
lontanissime, mantengo rapporti che in altri tempi avrei dimenticato, ho scoperto nuovi spazi e il piacere del
confronto. Ormai sul web c’è molto altro e, nonostante una conoscenza tecnica piuttosto grezza, la mia
infinita curiosità mi porta a scoprire tutto: Flickr, Youtube, forum, Twitter (appena sfiorato) fino ad arrivare
all’ultimo stadio virtuale (per ora): Facebook. Non lo conosco ancora abbastanza per dare un giudizio,
intuisco soltanto che le possibilità sono infinite, è un pò uno strumento “complessivo” tipo i-phone dove puoi
fare tutto. Personalmente ho sempre avuto idee chiare: preferisco usare più strumenti, ognuno per quello che
è: cioè usare il telefonino per telefonare, l’ipod per sentire musica, la macchinetta digitale per fare foto, il pc
…come pc. Dunque non userò probabilmente Facebook in tutte le sue funzionalità. Mi basterà come
incredibile, inaspettato aggregatore di amicizie vecchie e nuove. Sono stato addirittura travolto, e non me
l’aspettavo: quasi trecento, dico trecento, amici in un solo giorno, tanti che non sentivo da tempo. Nomi
famosi e sconosciuti, potenti e gente qualsiasi, tutti uniti da questa voglia di sentirsi insieme, quasi coccolati,
sicuramente confortati dall’idea di non essere soli. Certamente un fenomeno che non va spiegato dai tecnici
ma da sociologi. Una cosa è certa: andare su Facebook è come rifugiarsi al bar, luogo chiassoso e
frequentatissimo, stare sul blog è come andare a cena, dove ci si dà appuntamento e non ci si incontra per
caso. Ovvio che non rinuncerò mai al ristorante. Tutti amiamo il caffè, ma vuoi mettere un bel piatto di
spaghetti? La Torre di Babele”