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Archive for Gennaio 2009

“I Futuristi – Caffeina d’Italia”

locandina

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“Caro Raffaello, ti invio le locandine e le note sul progetto “I Futuristi – Caffeina d’Italia” in cui è inserito il mio spettacolo “Donne, Velocità – Pericolo”. Debuttiamo a Roma in Galleria Colonna il 20 Febbraio, durante la notte futurista. Poi andiamo in tournee in tutta Italia. Edoardo”

Date

20,21 febbraio                    ROMA GALLERIA COLONNA
22 febbraio                            OSTIA PRIMO CANCELLO
27 febbraio                         PONTINIA(Lt) TEATRO FELLINI
28 febbraio     POMEZIA (RM) AEROPORTO PRATICA DI MARE
2 MARZO                                 ORTONA (CH) TEATRO VITTORIA
4,5 MARZO                              CAMPOBASSO TEATRO SAVOIA
DAL 8 AL 15 MARZO          ROMA TEATRO LA COMUNITA’
21,22 MARZO                         ROVERETO (TN) MART
24 MARZO                                FIRENZE PALAZZO STROZZI
3,4 APRILE                              NAPOLI MOSTRA D’OLTREMARE
6,7 APRILE                              BRESCIA LOCATION DA DEFINIRE

NIGHT SIGHT

3000 Visite ! ! !

Oggi ho raggiunto quota 3000 visite nel mio blog ! ! !

Ringrazio tutti e spero di avervi ancora numerosi, Vip e non… ! ! !

Intervista a Giuseppe Scaraffia, scrittore

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“Allora io trovo che facebook – una socialità non impegnativa, fatta di scambi di battute, sospiri e ironie – sia il succedaneo moderno del caffè ottocentesco: una società di misantropi socievoli, alleati in brevi sprazzi di tempo contro la solitudine.”

Intervista a Michael Righeira, cantante

michael

Michael Righeira about FB:

“Sono affascinato dal tapis roulant che scorre in verticale sulla sinistra del monitor: il Dottor Birri augura buon compleanno a Filippo Tommaso Marinetti, la Signorina Sprizzosa non trova più le sue mutande, Alfredo pare abbia fatto una carbonara “abbastanza della Madonna” come dice lui.
Addirittura la Dottoressa Scomparsa trova finalmente il coraggio di farsi viva mentre il Signor Cippi carica le foto dei bambini straziati di Gaza per ricordare a tutti che viviamo ancora nella preistoria. Le trame spariscono nel giro di qualche minuto nella capace memoria di qualche hard-disk senza fondo, ma l’ordito resta lì, impresso, e questa, forse, è l’unica cosa che conta.”

Intervista a Clemente Pernarella, attore

pernarella

“un mezzo come un altro per aumentare le possibilità di comunicazione, sciocco scendere nei particolari tipo: ..ah bè
ma allora meglio le mail… ah ma allora meglio vedersi di persona…meglio una telefonata….
Oggi c’è feisbuk tra un mese sarà gia un ricordo. Siamo nell’era dell’accesso dicono personaggi molto più importanti di me (RIFKIN).

Fa perdere tempo? Si, solo se hai tempo da perdere. Io lo trovo divertente ed utile e trovo divertente paragonarlo ad un bar: è li, c’é un sacco di gente con alcuni ti fermi a parlare, altri li saluti solamente ,altri li conosci, ma sopratutto se non hai niente da fare perdi tempo al bar altrimenti no.”

un saluto,
Clemente

Intervista ad Anton Perich, artista, inventore della painting machine

Gennaio 15, 2009 raffaellosetten 2 commenti

anton

“Sì, le comunicazioni via internet sono qui e resteranno per sempre con noi.

Continueranno nel tempo e nei secoli.

Con Internet raggiungiamo finalmente l’intelligenza degli dèi.

È la mela definitiva che Eva offre ad Adamo.

In futuro non faremo più distinzione tra vivi e morti.

Google ci rintraccerà sopra o sotto terra.

E noi comunicheremo con i vivi e i morti, senza differenze.

Sarà come essere bisessuali.

In futuro non scoperemo più, saremo da qualche altra parte, lontani migliaia di chilometri, ne sono certo, qualcuno l’ha programmato, qualcuno tipo Jobs o Wozniak.

Già ora non vediamo o sentiamo altro intorno a noi, vediamo e sentiamo solo le cose inviateci dai telefoni cellulari o dalle webcams.

Non siamo più eccitati sessualmente dalle donne che ci attraversano la strada, siamo invece stimolati dalle loro immagini, specialmente se ci attraversano la strada a Tokyo o a Rio. L’eccitazione cresce con la distanza.

Fino a poco tempo fa avevamo solo un po’ di amici, ora abbiamo migliaia di amici. E ogni volta che abbiamo nuovi amici lo gridiamo al mondo intero, Neke Carson o Marco Fioramanti sono ora miei amici, come se finora fossero stati dei nemici.

Scriviamo sulle bacheche di Facebook ogni volta che andiamo al bagno “… XY è andato al bagno”.

Molto presto arriveremo a scrivere: “… sta facendo l’amore”, “sta scopando”, “sta facendo sesso orale”, “prende il viagra”.  “… ha appena sparato a qualcuno”, “ha gettato ora la propria ragazza dalla finestra”.

Più capacità di comunicazione avremo, più saremo liberi di dire al mondo ciò che stiamo facendo in quel momento.

Diremo ogni cosa senza la minima vergogna. Per ora stiamo solo scrivendo di queste cose, ma presto non ci sarà più motivo di farlo, perché le webcams ci mostreranno tutto.

Con una comunicazione a tutto tondo saremo ovunque e da nessuna parte nello stesso tempo.

Come anime vuotate del corpo, come morti. O forse diventeremo angeli digitali.”

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“yes, the internet communications are here o stay forever with us.
It will progress millionfold in each lifetime.
With internet finally we reached the intelligence of gods
It is the final apple that Eve gave to Adam.
In the future it will make no difference if you are dead or alive.
Google will find you underground or above the ground.
And we will communicate with the dead and the alive, it will make no difference.
It will be just like being bisexual.
In the future we will not fuck, we will be far apart, thousands kilometers apart, but we will see and hear each other better than ever before.
But perhaps somebody will figure out how to fuck long distance, I am sure, somebody will invent it, somebody like Jobs or Wozniak.
Already we don’t hear or see things around us, we only hear and see the things sent to us by cellphones and webcams.
We are not sexually exited by the woman crossing the street, but we are sexually excited by her picture, especially if she is crossing a street in Tokyo, or Rio. The excitement grows with the distance.
Until recently we had only a few friends, but now we have thousands of friends. And every time we get a new friend facebook tells it to the world, like Neke Carson and Marco Fioramanti are now friends, as if they were enemies until now.
We write on the facebook walls every time we go to the bathroom, ……XY went to the bathroom.
Very soon we will write …..is making love, is fucking, is having oral sex, took viagra…..just shot somebody, just threw out the window a girlfriend,
More communications we have, more we will be free to tell the world what we are doing at the moment.
We will tell everything without shame. For now we are still writing about those things, but soon we will have not reason to write it, because the webcams will expose everything.
With a total communication we are everywhere and novhere in the same time. Like our souls, we discarted our bodies completely, like the dead. Or perhaps we became digital angels.”

Intervista a Luca Zaia, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Gennaio 12, 2009 raffaellosetten 1 commento

zaia

“Ciao Raffaello, guarda, io vedo facebook come uno strumento che mi permette di stare in contatto con la gente in modo diretto.
Trovo molto utile, poi, tutto ciò che è 2.0, come il sito www.lucazaia.it , attraverso il quale ricevo molti spunti di riflessione, idee e suggerimenti.
Spero di esserti stato utile.

Ho visto il tuo blog, interessante!

Continua a seguirmi,
Luca”

Intervista a Edoardo Pecar, prestigiatore

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Per quanto riguarda la comunicazione che fa parte del mio mestiere, nel senso che ogni artista comunica qualcosa al suo pubblico tramite la propria arte, devo dire che facebook mi interessa soprattutto per la facilità nel fare amicizia ed esprimere pareri su situazioni, fatti ,eventi appena visti o conosciuti senza alcun timore di reverenza tra una persona e l’altra…intendo che forse può sembrare difficile ad una persona comune esprimere una propria idea o consiglio ad un personaggio pubblico del quale è fan. Inoltre tramite facebook una delle cose più piacevoli è ritrovare una amicizia persa o tralasciata, poter riallaciare rapporti e magari rincontrarsi con una maggiore maturità per risolvere di nuovo una situazione ma questa volta con la giusta consapevolezza!

Intervista a Carlo Cianetti, giornalista

cianetti1

“Sono iscritto a facebook da pochissimo e per ora non è cambiato nulla. Ho deciso di iscrivermi per capire un fenomeno mondiale di grande rilevanza, soprattutto per chi lavora nel mondo della comunicazione. Ti confesso che spesso ho un certo disagio a mettere in piazza pensieri opere e missioni. Certo facebook è un pugno alla privacy, una forma di controllo reciproco, una sorta di alimento della nevrosi, ma è anche una bussola nel mondo senza confini, un modo per occupare una casella nella società globalizzata. Poi, l’aspetto più innocente è quello delle carrambate: ti capita di ricontattare e risentire persone che avevi perso di vista da anni, decenni. E questo è l’aspetto sentimentale di facebook. “