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Archive for Marzo 2009

Intervista a Eliott Parker, scrittore

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Ciao Raffaello, è un piacere per me far parte del tuo interessante esperimento.

Gli usi che si possono fare del social networking e di Facebook in particolare sono veramente tanti e sfaccettati a seconda di ogni persona.

Per me che sono uno scrittore Facebook ha aperto una porta nel mondo dei miei lettori e di tutti coloro che non hanno ancora letto i miei libri. Utilizzo Facebook in modo, direi, personalizzato: come strumento di incontro con il mio pubblico. E’ benvenuto nel mio network chi ama leggere e io stesso incito i miei lettori a ritrovarsi sul portale. Ne scaturisce un effetto splendido e divertente che mi tiene sempre in un filo diretto con tutte le persone che amano e apprezzano la mia scrittura.

Ecco la chiave per entrare nel mio mondo in Facebook:

http://www.facebook.com/people/Eliott_Parker/1552825054

Un abbraccio,

Eliott

A voi la copertina del  nuovo, entusiasmante romanzo di Eliott:

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Intervista a Mario De Santis, giornalista

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Eccovi l’intervista a Mario De Santis, giornalista che si divide tra radio e poesia.

“Ciao Raffaello
mi chiedi di scrivere di blog e social network.

Ho cominciato a scrivere il blog 3 anni fa, con fasi alterne. Scrivendo molto, poco o nulla, a secondo del periodo.
Prima scrivevo di tutto , ora come un canale tematico (libri) – credo che il futuro dei media sia un un assestarsi su spinte generaliste che però nasce dalla composizione di varie “tribù monotematiche” (come ha fatto Obama in politica, minoranze che tutte assieme hanno trovato un punto in comune e un programma oltre che un leader politico.)

Credo molto nei blog e nell’informazione internet, nella comunicazione e anche nella socializzazione affidata a Internet. LA dimensione “orizzontale” per capirci. Ma con dei distinguo. Infatti credo che un passaggio rapido ad una comunicazione orizzontale, fatta dagli utenti sia una splendida utopia. Sono necessarie alcune premesse.

L’informazione e la comunicazione non possono ancora passare a questo modello (blog/youtube ecc.) per un’arretrata tecnologia (la diffusione della banda larga è limitata, l’Italia è molto indietro e se guardo al mondo vedo che nella metà del pianeta non è ancora arrivato il telefono, secondo i dati dell’OSCE, altro che internet! )

Esiste un problema su controllo delle fonti di chi informa – leggo un blog e una notizia ma chi mi dice sia vera?
Esiste un problema di riconoscimento: che mi dice che il blog di xxyy che parla di economia sia autorevole? chi è xxyy? chi lo riconosce? chi lo accredita?

Esiste un problema di pubblicità, specie in Italia in cui non c’è spazio per soggetti indipendenti che fanno molta fatica e faticano gli stessi giornali di carta ora.
Roberto D’Agostino pur con numeri importanti ha dovuto creare sezioni a pagamento – per professionisti del settore, quindi mercato di nicchia -e ospitare pubblicità di siti soft-porno e telefonici vari, mettendo a dura prova la sua indipendenza rispetto ai temi trattati. L’ideale per un sito come Dagospia sarebbe una sorta di abbonamento diffuso dei cittadini, ma si sa che l ‘ Italia è un paese in cui nessuno è disposto a pagare per l’informazione – nessuno comprava i giornali al mattino, ma da quando c’è la free-press il consumo di copie di giornali è triplicato, ma due terzi sono giornali gratuiti.

Esiste un problema sociale italiano legato a questo e legato alla “fama” oggi per avere un blog italiano autorevole devi partire già “famoso” da Beppe Grillo (il personaggio più famoso d’Italia, quando aveva platee di 22 milioni di spettatori in TV) o come Roberto D’Agostino che da Arbore a Domenica In ha trovato nel blog la sua rinascita. O blog di personaggi famosi seppur in un ambito più ristretto, giornalistico e intellettuale e in una fetta di pubblico, come Luca Sofri col suo Wittgenstein. O Linus se vuoi. Più difficile l’affermazione sulla scena mediatica di un blog che nasca solo dall’ esperienza on line.

E’ accaduto a Pulsatilla di arrivare al libro dalla rete (ma pescata da un editore di élite, non spinta da masse di lettori) e solo nel momento in cui – filtrata dal libro – è approdata ai giornali di carta e da qui ai lettori di libri che sono una minoranza è diventata una “autrice”.

In fondo le sue decine di migliaia di libri venduti non sono nulla di fronte alla platea degli utenti internet (solo gli scritti a Facebook sono 6 milioni). Poteva registrare accessi per centinaia di migliaia sul suo blog, ma questo non accade, per colpa degli utenti di Internet che nella stragrande maggioranza evidentemente stanno replicando in Italia il modello passivo dello spettatore o stano creando delle micro-nicchie autosufficienti. Questo per dire che non ci sarà mai un polo informativo e contro-informativo su Internet nel nostro paese.

E ‘ con queste premesse negative che arrivo al mio blog. Dopo un periodo “generalista” tiro le somme che ho appena riassunto e decido di dedicare volutamente il mio blog solo alle letture di libri, recensioni da lasciare online e che siano riserva perenne della rubrica che conduco nel programma di Laura Antonini (Megajay, sabato e domenica mattina, ore 8.30/7.30) puntando per ora sulla nicchia interessata ai libri – bacino del 40% di italiani, percentuale speriamo un po’ più alta per la totalità del pubblico Deejay).

Credo inoltre che un colpo ai blog lo abbia dato ora Facebook. La connettività rapida ha rubato tempo – di quello speso online – per aggiornare e frequentare i blog di lettura e opinione. Si sta più su FB che non a scrivere e a leggere blog. E figuriamoci i libri e i giornali (on line e non).

La compulsività partecipativa e socializzante di Facebook ha rubato energie alla fruizione lenta e individuale dei blog che venivano scritti e letti e commentati in tempi molto lenti e separati, mentre invece oggi Facebook ti obbliga ad una velocità e al tempo stesso ad una permanenza di connessione altissima. Inoltre al recente riforma grafica di Facebook incanala la condivisione di contenuti “superficiali” (applicazioni-test, video musicali, foto. link vari. C’è un abbassamento improvviso di scrittura di “note” e altri contenuti più densi).

Credo che Facebook esploderà a breve come fenomeno proprio ora che ha deciso di organizzare il proprio sistema editoriale per favorire una socialità da intrattenimento giocoso e meno da network sociale come sembrava all’inizio. Lo vedo già in agonia laddove molti lo vedono vivacissimo. Facebook come strumento “politico” è stata una breve illusione di cui ha beneficiato Obama, ora il network corre ai ripari anche con interventi “pesanti” http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/censura-rana/censura-rana.html

Concludo con qualcosa su di me: nel mio lavoro ho reputato lasciare che il mio contributo alla cultura pop e generalista sia svolta dal lavoro che faccio per la radio (che è anche a suoi modo lavoro per la tv) ovvero i mezzi tradizionali.
Parallelamente coltivo interessi letterari extramediatici (scrivo poesia e scrivo “di” poesia su Magazine specializzati) e ho deciso di destinare a Internet una quota di tempo e mirare ad una quota di “media elite” ( i lettori di libri, pubblico, ma un po’ speciale) le mie energie convinto che per ora la propagazione di idee sia ancora – per forza e non perché a me piaccia così – piramidale non orizzontale.
Ma non siamo lontani, tutto dipenderà non solo da coincidenze e mutamenti di mentalità meno prevedibili , ma soprattutto dall’adeguamento tecnologico. Solo se si promuove la distribuzione del segnale si avrà vero cambiamento di contenuti, non serve a nulla finanziare i contenuti senza una rete di distribuzione pubblica gratuita e accessibile.

Un caro saluto, buon lavoro”
Mario De Santis

Intervista a Diego Dalla Palma, image maker

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Con FB non è cambiato il mio modo di comunicare: si sono solo aperti orizzonti che non avevo considerato e previsto. Mi manca, però, il contatto fisico con le persone e lo sguardo incrociato e diretto con i miei interlocutori.

T’abbraccio
Diego

Intervista a Janet Pitarresi, ideatrice del 1°Real Show online

janet

Il mondo virtuale faceva già parte del mio modo di comunicare, come credo questo valga per tutte le persone che nel mondo si adattano alla modernità.
Ho trovato face book davvero interessante, sia per la struttura semplice e divertente della piattaforma online, ma soprattutto, per la pluralità di interessi che vengono affrontati al suo interno, mediante l’incontro e lo scambio di idee tra persone. Apprezzo quindi davvero molto la possibilità di appartenere a gruppi di discussione e addirittura di crearne di nuovi, di qualunque genere, nella massima libertà.
Lo trovo inoltre uno strumento utile non solo per l’informazione che si può benissimo ottenere grazie agli stessi utenti, quali ad esempio le notizie su eventi culturali, politici, iniziative di qualsiasi genere ecc., ma anche a livello personale, perchè consente di condividere interessi comuni attraverso lo scambio di idee con più persone.
L’idea di creare il gruppo 1° REAL SHOW ONLINE è partita proprio da face book, con la specificità che non si tratta di un gruppo diretto in un’unica direzione, ma che crea un confronto sulle più svariate tematiche indipendentemente dalle singole ideologie e/o appartenenze, e per come è strutturato, porta inevitabilmente all’analisi approfondita di temi che saranno soggetti alle interpretazioni e valutazioni di personalità diverse, e che mi auguro utili alla crescita culturale di giovani, sempre e comunque attraverso un gioco divertente e nel rispetto delle regole.
Ciao, e grazie per l’intervista!
Janet

Intervista a Andrea Braconi, attore

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Caro Raffaello ….

per quanto mi riguarda credo che Facebook sia uno strumento che da’ la possibilita’ a tantissime persone di confrontarsi e scambiare opinioni sui propri interessi comuni e non solo !!!
Per quanto mi riguarda Facebook mi ha dato la possibilita’, oltre che incontrare persone nuove, anche di ritrovare amici di vecchia data come ex compagni di scuola e colleghi con cui ho lavorato sia in Teatro che in Televisione.
Forse tramite Facebook il mio modo di comunicare in Internet è un po’ cambiato …

ma piu’ che cambiato ora che ci rifletto si è rinnovato credo !

Comunque anche io credo che questo fenomeno,purtroppo,con il tempo sarà destinato a svanire.

Un saluto a te Raffaello e a tutti gli amici di FACEBOOK !!!

Un Abbraccio Andrea ;-)

Intervista a Claudio Testi, speaker e presentatore

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…nel mondo della “globalizzazione” dove i mezzi per
comunicare aumentano ma ahimè spesso la comunicazione
diretta diminuisce, facebook, rappresenta una soluzione per
ritrovarsi e abbattere le barriere.

Articolo di Claudio Vitale su coolclub.it di Marzo 2009

Marzo 11, 2009 raffaellosetten 1 commento

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Nel Numero di Marzo 2009 di coolclub.it   Faccia da Facebook   il gentilissimo Claudio Vitale parla di me…

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Ringrazio Claudio e la redazione di Coolclub per l’opportunità che mi hanno dato…

questi i riferimenti per scaricare l’intero numero:

http://www.coolclub.it/public/arretrati/COOLCLUB%20MARZO%20RIDOTTO.pdf

il blog di Claudio Vitale:

http://vitzbank.wordpress.com/

Ps: oggi siamo a quota 5000 visite uniche…grazie a tutti!!!

Intervista a Diego Occhiuzzi, schermidore olimpionico italiano

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Ciao, ne approfitto per scrivere cio’ che tu mi hai richiesto.
Credo che fb sia un grandissimo mezzo di comunicazione, attraverso fb sono riuscito a contattare gente che nn sentivo veramente da anni e soprattutto sono stato contattato dopo le olimpiadi da amici di infanzia che mi volevano fare i complimenti cosa che magari in altri modi sarebbe risultato complicatissimo.
Per cui credo che da questo punto di vista sia stata un gran invenzione.
Tuttavia e’ pur vero che si perde un po la privacy e tante volte “amicizie ” che accetti sono un pò dei bluff e magari ti trovi in situazioni spiacevoli che preferisco non raccontare.
Cmq per uno come me che e’ sempre in viaggio e’ un modo carino per far partecipare alla mia vita privata e sportiva tutti gli amici, tenendoli aggiornati…
Un gran plauso a chi ha inventato facebook.
Un saluto… Diego

Intervista a Sasha Torrisi, cantante

torrisi

Nei buchi di tempo tra le mie attività quotidiane, mi connetto a facebook per “incontrare” qualche amico e perchè no, per fare altre amicizie.
Mi sono iscritto da pochi mesi, ma ho notato un incredibile potenziale mediatico….infatti noto tanti nuovi fans ai miei concerti che hanno scoperto la mia arte grazie a questo mezzo.
Ho perfino incontrato amici di vecchia data ormai persi di vista….
Grazie Facebook!!!!!

DONNE VELOCITA’ PERICOLO

donne-velocita-pericolo

Edoardo Sylos Labini in una scena di DONNE VELOCITA’ PERICOLO : il suo spettacolo sul rivoluzionario movimento artistico di FT Marinetti.

Lo spettacolo è in tournée in tutta Italia ma non nei teatri ,bensi’ in posti suggestivi,storici della cultura italiana .Una teatralita’ senza spazio come voleva il fondatore del Futurismo che Edoardo Sylos  Labini riprende trasportando la sua “piece in posti dove prima di quel momento non si era mai fatto uno spettacolo“. Con l’ausilio della consolle dj.Dopo il successo di Galleria Alberto Sordi , io ho avuto la fortuna di assistere ad un evento unico: DONNE,VELOCITA’ PERICOLO sulla spiaggia di Capocotta a Roma , proprio vicino dove trenta anni fa mori’ un altro grande del 900 …Pier Paolo PASOLINI…

La tournée di Edoardo Sylos Labini dopo aver fatto tappa al Teatro la  Comunita’ di Roma dall’ 8 al 15 marzo continuera’ il 21,22 marzo al Mart di Rovereto,il 24 marzo a Palzzo Strozzi a Firenze,il 26,27 marzo a Campobasso,1,2 aprile nel foyer del teatro Grande di Brescia e chiudera’ il 4 aprile nella suggestiva cornice del Monastero Di Santa Chiara a Napoli.Proprio per questo suo innovativo modo di fare spettacolo Edoardo Sylos Labini è stato nominato dalla famiglia Marinetti il nuovo attore “Futurista.”

“Lo spettacolo – vita deve donare la volonta’ di pensare, creare, svegliare , rinnovare”…FT Marinetti…”