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Intervista a Giovanni Blandina, scrittore

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“Io. Una lacrima di gioia” è il mio nuovo romanzo.

Nasce da una domanda sciocca che mi posi lo scorso anno: “Che cos’è una lacrima?”.

Ho conciliato il mio modo di scrivere con la risposta a questo quesito, fondendo il tutto in una storia contemporanea ambientata a Roma. Un Lacrima. E’ lei la vera protagonista che, nascosta negli occhi di Lucìe, racconta in prima persona il suo essere, la sua esistenza e ciò che vede.

Una lacrima vive nascosta nei nostri occhi aspettando il momento di poter nascere. Questa lunga e frustrante attesa è raccontata da lei in prima persona, con tutti i dubbi e le mille domande che possono nascere. Sarà lei una lacrima di gioia? Sarà lei una lacrima di dolore? Potrà consumare per intero la sua breve vita scorrendo sul volto di Lucìe o sarà spazzata via da una mano? Una semplice lacrima può in realtà avere differenti vite, differenti forme, ma tutte nascono da un’emozione.

Ed’ è quella che coinvolge Lucìè e Mattia che lei vive e racconta. Due ragazzi tanto diversi s’incontrano. Lei dolce e bellissima, lui selvaggio e ribelle. Non è un libro che racconta una storia d’amore, ma racconta un’emozione, e termina proprio quando la storia d’amore ha inizio. Un’emozione difficile da vivere perché nel suo percorso due oggetti rimasti divisi per molto tempo, vengono ricongiunti e portano alla scoperta di un cofanetto che cela all’interno una lettera.

“Io. Una lacrima di gioia”, è un romanzo molto veloce, dove si affrontano argomenti molto importanti come la famiglia, il tradimento, l’amicizia e il perdono e ha l’unicità di essere raccontato e vissuto non da una persona ma da una “cosa”.

Questo rappresenta il mio modo di scrivere. Penso che il nostro carattere sia determinato da una miscela di fattori primi come l’amore, la ragione, la vista. Io scriverò un libro utilizzando in ciascuno, uno di questi fattori primi come soggetto. Il primo era raccontato da un cuore e descriveva l’amore, il secondo è raccontato da una lacrima e descrive un’emozione, il terzo sarà raccontato da una mano perché il tatto è fondamentale nella nostra esistenza. La parte complessa, di questa pazza idea, è il cercare di valutare tutte le situazioni sfruttando il solo punto di vista del fattore primo protagonista nella storia. Questo sono io, questo è “Giovanni Blandina”.

Uno scrittore, o aspirante tale, che ha deciso di mettere a disposizione la sua letteratura a favore del volontariato. Un libro come strumento di trasporto di un messaggio d’amore.

Ecco che le mie pazze idee oggi portano il nome di “Una goccia… di gioia”. Un iniziativa nazionale stretta con Fratres donatori di sangue, e con Gian Carlo Minardi indiscusso protagonista nel mondo della Formula uno. Letteratura e sport si uniscono per la donazione del sangue. Un’iniziativa raccontata da un logo rosso applicato sulle vetture del Team Minardi by Corbetta competizioni, e disegnato sulla quarta copertina del mio libro, che vogliono andare a cercare egli sportivi e i lettori per sensibilizzarli sull’importanza della donazione del sangue.

Il libro e l’iniziativa sono stati ufficialmente lanciati ad Adria in concomitanza con la prima gara di Formula3, trasmessa in diretta su Nuvolari, il dieci Maggio 2009.

Questo romanzo e l’iniziativa che ho creato, rappresentano uno dei miei più importanti progetti che ho realizzato in tutta la mia vita e spero che tanti possano apprezzare il mio scrivere e il mio entusiasmo di affrontare la vita. Entusiasmo che mi ha spinto a scrivere una canzone come colonna sonora di tutta l’operazione e tratta da un capitolo del libro, ed entusiasmo che potete condividere con me sul mio blog  www.giovanniblandina.blogspot.com

Per tutte le informazioni

giovanni.blandina@tiscali.it

www.giovanniblandina.blogspot.com

Su Facebook: Giovanni Blandina

Dal primo capitlo di “IO. Una lacrima di gioia”.

Vivere l’ansia di una lunga attesa. Vivere l’attesa di poter nascere e vivere l’ansia di scoprire per quale motivo sarei venuta al mondo. Non sono io la prima a dire che spesso l’attesa di un evento è più emozionante dell’evento stesso, e così per molto tempo il mio destino, incerto e imprevisto, sarebbe stato legato a lei. L’avrei seguita in ogni suo passo, avrei vissuto il sole dei suoi giorni e avrei riposato con lei in ogni sua notte di sonno.
Lucìe, era una dolce ragazza di trent’anni che viveva in una graziosa villetta a Ostia. Nel suo viso sottile i suoi occhi erano protagonisti. Due grandi pupille nocciola erano incastonate come diamanti nelle bianchissime sclera da dove spesso mi specchiavo. Aveva la fortuna di essere nata e cresciuta in una ricca famiglia romana. Una ricchezza nata da tanto dolore e tanta sofferenza che tante lacrime fece versare. Lacrime ormai dimenticate, non per semplicità, ma per non farne nascere di nuove.
E’ veramente strana la vita di una lacrima. Attende nascosta il momento di poter finalmente nascere, per poi miseramente morire dopo pochi secondi. Le più fortunate accarezzano il viso di chi le fa scorrere, le più sfortunate muoiono subito, spazzate via da una mano che non vuole che esse facciano il loro breve corso. Ogni lacrima ha una sua unicità, nasce in un preciso momento, drogata da fattori inrepplicabili. Alcune scorrono su un sorriso, altre su labbra tremolanti di un pianto. Alcune sono di gioia, altre di dolore.
Ecco il tormento che funestava i miei giorni. Ecco l’unico domanda che dava un senso alla mia esistenza. Frustrata da un’attesa indefinita, consapevole di nascere per morire, l’unica cosa che mi chiedevo ogni giorno era se sarei stata di gioia o di dolore…….

Giovanni Blandina

copertina

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  1. marianna
    Giugno 4, 2009 alle 7:09 am | #1

    bella l’anteprima del capitolo, è senz’altro un tema interessante che suscita curiosità e riflessione.
    Bello anche il tuo progetto!
    Un grande in bocca al lupo, te lo meriti di cuore!
    Ciaoooooooo

  2. Giugno 17, 2009 alle 9:46 am | #2

    Davvero un bel libro quello di giovanni: sono un critico letterario per la Kimerik, la casa editrice di giovanni e ho recensito il libro sul mio blog a http://blog.libero.it/elioslibri

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