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Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Intervista a Evy Arnesano, musicista, cantante, autrice

“Faccio musica da tantissimi anni, presente su my space da tre e su facebook da uno.

Ricordo ancora l’entusiasmo con cui ho preparato la mia pagina my space, esteticamente conforme ai miei gusti vintage, ricca di foto e con un layout accattivante.

Ricordo invece l’iniziale diffidenza nei confronti del bianco muro di fb.

Ad un anno di distanza, secondo account (dal primo fui defenestrata dopo un mese), devo ammettere che facebook mi ha risucchiato completamente assorbendo la maggior parte del mio tempo dedicato alla rete, a discapito della pagina di my space che risulta meno dinamica per la comunicazione istantanea, ma alla quale non rinuncio perché espressione, in un colpo d’occhio unico, di parecchie delle mie realtà: i miei brani, i post del blog, il mio immaginario estetico.

Per ora non intendo rinunciare ai social avendo un bilancio complessivamente positivo dei rapporti che intrattengo con centinaia di persone alcune delle quali ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo, rivelandosi interessanti e conformi alla loro realtà virtuale.

Non sopporto molto le discussioni esasperate intorno al virtuale demonizzato, interpretato come indice di solitudine o di chissà quale falsità del proprio essere.

Io credo molto semplicemente che in un social network così come nella vita reale si possano incontrare persone le più disparate, e non si può pretendere in tutti i casi schiettezza e sincerità al bar come in rete.

Sta al nostro personale buon senso fare da filtro e salvaguardarci.”

Evy Arnesano

Seguite Evy su www.myspace.com/evyline

A U G U R I

Davvero i Vip sono Vip?

Da oggi comincio la mia collaborazione con il Blog di ZOOPPA: riproporrò le interviste da me fatte ai Vip sui socials, con nuovi aneddoti e nuove storie…

Seguitemi numerosi!!!!

http://blog.zooppa.it/2009/12/facebook-davvero-i-vip-sono-vip/

Realtà Aumentata

Oggi è stato bello svestire i panni di cartoon ed incontrare con Giovanni a Venezia Massimo Prizzon…

In una gelida e polare città  finalmente non sono più un amico solo virtuale di Massimo …

Senzazioni, colori, progetti per il domani stanno diventando realtà …

E la telefonata a Marco svela che io esisto, e con essa tutti i nostri progetti che presto metteremo in cantiere  …

Ora ascolto il Fluido Rosa che suona “THE GREAT GIG IN THE SKY” , e tra mille emozioni progetto il futuro …

Aumentato di ottava, aumentato di realtà …

Intervista ai Littlepills

Da quanto usi i social networks?

Uso i social networks da sempre. Mi hanno cacciato più volte per eccesso di attività.

Ho passato un lungo periodo da solo senza nessun amico online. Un periodo molto duro… ho dovuto aver a che fare con la vita reale…

Come li usi?

Li uso durante il giorno, come pausa dal lavoro. Da quando ci sono i social network non mi congelo fuori per fumarmi le sigarette. Pubblico i miei lavori e chatto con chi mi cerca. Ecco in questo momento c’è un Alessandro Tartaglia che mi scrive. Gli chiedo come usa i social network.

10:01 Little

sto scrivendo un’intervista sui social network, dammi una mano. tu come li usi i social network?

10:01 Alessandro

ahahah

scrivi che li uso

che ne so

10:02 Little

sì, ma li usi per fare cosa?

10:02 Alessandro

ma seriamente dici?

10:02 Little

sì sì

poi copio incollo la chat

10:03 Alessandro

ahahah

scrivi così che fa effetto

10:06 Alessandro

utilizzo i social network non tanto per promuovere le mie cose ed il mio lavoro, ma per avere esperienza delle cose che girano nella testa delle persone e capire dove che andrà a finire il mondo…

una cosa democristiana insomma


Ecco adesso a confronto mi sento un superficiale.

Li ritieni un strumento valido per comunicare?

Ovviamente sì, cosa c’è di più valido per comunicare? Il telegrafo?

Ma sentiamo cosa ne pensa Alessandro Tartaglia:

10:09 Alessandro

credo che i social network siano uno strumento contemporaneo nel quale il livello di comunicazione che si può raggiungere è strettamente legato all’uso che ogni singolo individuo ne fa.

Hanno sicuramente accorciato le distanze tra le persone aprendo a tutta una serie di possibilità prima quasi impensabili…nel mio caso ad esempio è molto più semplice contattare un editore piuttosto che un possibile collaboratore….potrei non aver voglia di rispondere a questa domanda e proporla a cento persone ottenendo altrettante risposte e scegliere la migliore garantendomi di fare una bella figura….ovviamente non lo farò mai….o forse si…..

credo che i social network siano utili alla condivisione più che alla comunicazione comunque….vogliamo condividere qualcosa?

Ok, purché ci sia da guadagnare!

Hai instaurato rapporti lavorativi grazie ad essi?

Sì, certo. I social network investono ovviamente qualsiasi campo. Non fino al punto di fare le riunioni su Facebook ma un primo incontro spesso avviene lì.

Alessandro Tartaglia la pensa esattamente come me.

Intervista ai Jalisse

Da quanto usate i social networks?

Myspace lo usiamo dall’estate 2007 ed è il posto più completo ed aggiornato (insieme a Facebook) delle attività dei Jalisse. FB lo usiamo da poco, grazie ai tanti fans che hanno aperto spontaneamente delle pagine parlando di noi e a Fabio Fioravanzi giornalista di Antenna Tre che ha dato il via definitivo attraverso l’evento per raccolta fondi a Vallà Riese Pio X – TV dove abbiamo partecipato.

Come li usate?

Con passione e costanza. Almeno io (Fabio) visto che Ale ancora non si attiva a prendere mano. Però legge e risponde, con moderatezza. Ancora un vero blog non lo abbiamo attivato, ma ci stiamo pensando……

Li ritenete un strumento valido per comunicare?

VALIDISSIMI Se sai usarli (anche l’automobile è pericolosa se non sai guidarla) sono strumenti eccezionali. Oggi si lavora e si aprono amicizie. Noi stiamo avendo contatti con tutto il mondo. Per esempio stiamo aprendo un progetto con un manager in Australia e stiamo facendo interviste a 13 paesi europei grazie allo Junior Song Contest (la parte giovane dell’Eurofestival acui partecipammo anche noi).

Avete instaurato rapporti lavorativi grazie ad essi?

E non è finita. Pensa che il brano Graziella inserito nel cd SIEDI E ASCOLTA è stato cantato con la cantante e attrice spagnola MONE grazie al contatto web. Il testo di TRA ROSE E CIELO dello scrittore YOUNIS TAWFIK è stato scritto in Tunisia e inviato via web a noi per realizzarlo. Il progetto con le scuole CRESCERE INSIEME L’ARTE PER vede coinvolte scuole-artisti-amministrazioni e molte stanno aderendo attraverso il web. In più tanti media partners.

eccovi il comunicato stampa del Progetto CRESCERE INSIEME A L’AQUILA:

“CRESCERE INSIEME A L’AQUILA”

sta prendendo il volo.

Artisti noti, emergenti e alunni delle scuole italiane (e straniere)  insieme per creare canzoni da cantare in piazza nei mega-saggi scolastici.

Un viaggio creativo che parte da L’Aquila.

Oderzo (TV), 06 Novembre 2009

CRESCERE INSIEME A L’AQUILA è una “costola” del progetto CRESCERE INSIEME, L’ARTE PER ideato da Fabio Ricci e Alessandra Drusian del duo Jalisse, insieme a Mauro Caldera progettista didattico e direttore del Parco della Fantasia di Gianni Rodari. Artisti noti ed emergenti affiancano i ragazzi delle scuole creando insieme canzoni per un megasaggio scolastico. Una rete tra artisti, scuole e amministrazioni italiane e straniere,  per realizzare creatività e dialogo attraverso la musica. Dopo il successo ottenuto nella Regione del Veneto per i due eventi in due anni scolastici con 21 scuole, circa 3000 bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, più di 7500 persone in piazze e 7000 cd stampati, sono stati consegnati 80 cd/dvd dalla Mediateca Regionale del Veneto per visione alle maggiori biblioteche. Promosso alla Bit, al Salone del Gusto, su programmi RAI Radio-Tv, il progetto vede la collaborazione di radio e stampa locali. Tra gli artisti che aderiscono Goran Kuzminac, Domenico Consale, Ciro Iannacone, Pia Tuccitto, Martino Lo Cascio, Mimmo Bottaro, Paolo Audino, Gerardo Duni, Manuel Auteri, Adelchi Battisti, Andrea Camerini, Tolo Marton, Davide Drusian, Younis Tawfik, Dr. Shiver, Neja, Manuel Rossi Cabizza, Giovanni Carubba, Davide Brolati, Cassandra, Alexian Santino Spinelli, Anna-Melania-Enzo de Novellis, Manu Lj, Luigi Libra, Valentino Odorico e tanti tanti altri.

Prima tappa del viaggio tra le scuole italiane e straniere è L’Aquila.

“Il futuro dei bambini è un mondo creativo a cui dobbiamo dare voce e musica”.

Alessandra, Fabio e Mauro

Una scheda informativa è visitabile su  www.myspace.crescereinsiemelarteper

e presto sul sito ufficiale www.crescereinsiemelarteper.org

Per info: info@tregattiproduzioni.it

Intervista a Mario Giuliacci, meteorologo

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Tra i Social Network frequento solo FB e soltanto da appena  4 mesi. Perché ho deciso di registrarmi? Non certo per rendermi.. più visibile di quanto già io non lo sia mediante in TV. Insomma non sono alla ricerca di una ..maggiore audience. FB in realtà è per me un mezzo potente per conoscere dal vivo cosa la gente pensa di me come persona  e come professionista.  Sono così riuscito a scoprire con sorpresa alcuni aspetti negativi, ma anche positivi, di me stesso che fin ora ignoravo o avevo sottovaluato.

Intervista a Roberto Ippolito, in arte Il Pappice

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“Ciao sono Roberto Ippolito in arte Il Pappice, sono uno studente universitario iscritto alla facoltà di economia di Napoli, vivo a Napoli, ho un ottimo rapporto con i social network, ho provato fino ad ora myspace (myspace.com/ippolitoroberto) e facebook ( il pappice), li uso entrambi per fare informazione e raggiungere più gente e possibile e mi soddisfano a pieno su questo punto di vista, e sono anche molto incuriosito da twitter visto il suo grande funzionamento nella mini rivoluzione iraniana che c’è stata dopo le ultime elezioni.”

Buon compleanno!

raf

Oggi questo blog compie un anno di vita!!!

Nato il 30 ottobre 2008 da un piccolo esperimento oggi posso con estrema gratificazione festeggiare il mio primo anno di vita.

Più di sedicimila visite, 3/10 di Google page rank, interviste sui giornali, apparizioni in tv e nuovo lavoro….

Grazie di cuore a tutti quanti….

Alcuni doverosi: il primo va ad Alex Badalic, copywriter  geniale che per primo mi ha rilasciato il suo parere nel mio blog e che con i suoi consigli mi ha aiutato a crescere….

Poi Edoardo Sylos Labini, attore futurista tra i più bravi nel panorama internazionale, sempre ben disposto ad una chiaccherata come tra vecchi amici…

Marco Fioramanti, alias Rafael Flores Lobo, geniale inventore e condottiero di NIGHTITALIA, che mi ha dato spazio e la possibilità di conoscere la sua arte e il grande Anton Perich…

Massimo Prizzon, fotografo che dalle immagini riesce a creare emozioni istantanee….

Giovanni Cappellotto, conosciuto meglio grazie a Facebook, con cui prosegue l’attività di Blogging  e di ricerca su internet….

e a tutti i miei ospiti, davvero tanti, che si sono fatti convicere non conoscendomi a rilasciare le proprie opinioni ad un cartone animato….

Grazie a voi il gioco continua, state collegati e ne vedrete delle belle!!!

 

“Trans Figurazioni” di Massimo Prizzon

20091028071440_Trans

OfCA Space_via Cesare Battisti 76 a Caserta_ Sabato 31 ottobre h. 18:00,

ARTE | Caserta

- Scriveva Gustave Flaubert in una lettera a Louise Colet il 31 marzo 1853: La poesia non è che un modo di percepire gli oggetti esterni, un organo speciale che setaccia la materia e che, senza mutarla, la trasfigura.

Non si può forse dire la stessa cosa della fotografia? Anzi, a maggior ragione l’affermazione di Flaubert si attaglia proprio a questa che può essere probabilmente considerata l’arte del XXI secolo.

La fotografia, unica fra le arti visive infatti, non può fare a meno della realtà visibile: se ne nutre e, appunto, la trasfigura.

Proprio nello spingere all’estremo limite questa caratteristica della fotografia trovano la loro forza espressiva i due filoni di ricerca che Massimo Prizzon, fotografo Milanese, presenta allo Spazio OfCA di Caserta a partire dal 31 ottobre.

Ed è in omaggio alla frase scritta da Flaubert a Louise Colet che l’Autore ha voluto intitolare la mostra “Trans Figurazioni”, sottintendendo con ciò che i lavori presentati trascendono in qualche misura i limiti della figurazione convenzionale.

Si può dire che i lavori che Massimo Prizzon presenta in questa mostra hanno a che vedere con la percezione e con lo straniamento: i corpi femminili ritratti secondo punti di vista inattesi e in certo qual modo indecifrabili obbligano lo spettatore a riprendere in considerazione i propri archetipi e ad accettare la “non riconoscibilità” di ciò che vorrebbe riconoscere; l’ex fabbrica Minerva ritratta da Prizzon peraltro, come ben ricorda nel suo saggio critico Jacqueline Ceresoli, si è smaterializzata nei materiali che la rappresentano e nel colore, in quello “spirituale nell’arte” di kandiskijana memoria, come un possibile reportage delle sensazioni e delle percezioni di un’energia vitale che va ben oltre lo spazio fisico nel quale il nostro sguardo resta in bilico tra realtà e visione.

Queste sono le considerazioni che fanno dei lavori di Prizzon un punto di vista inconsueto non solo in relazione alle realtà che il fotografo reinterpreta e ricrea ma anche all’idea stessa di fotografia: da mezzo per “raccontare” la realtà a mezzo con il quale creare una realtà totalmente nuova e inattesa.